Dagli archivi Unduetre
Capitolo · documento di lavoro

uno · due · tre

Ritratto

il Martellatore

Soggetto: Tobia Frost · detto il Martellatore

Tobia non era il Martellatore per modo di dire. Era una constatazione, e come tutte le constatazioni su Unduetre, ha i suoi testimoni e i suoi danni.

La prova più antica è del 1964: un bambino, una fila di pentole, e una famiglia che riferisce che quelle pentole non tornarono mai del tutto in forma.cfr. Tav. 5 — la più antica immagine nota di un membro della band Aveva imparato a colpire prima di imparare a parlare bene, e colpiva in tempo — il che, nei bambini, di solito non capita.

A scuola, quando gli misero in mano un flauto dolce, gli bastarono pochi giorni per capire che serviva a battere il tempo, non a suonarlo. Lo impugnò come un martelletto e collaudò il banco, il termosifone, l'astuccio di latta del compagno davanti. Il flauto gli durò un quadrimestre. Il banco, riferiscono, meno.

Da batterista vero, il Martellatore non si misurava in concerti, ma in bacchette. Le comprava a scatole, «con la lungimiranza di chi conosce il proprio braccio», e le spezzava con una regolarità che ne faceva l'unico vero costo fisso della band. Si conserva — chissà perché — una scatola di bacchette rotte: decine, tutte spezzate più o meno nello stesso punto, a un terzo dalla punta, dove cede il legno di chi colpisce dritto e forte. È l'unico inventario completo che Unduetre abbia mai prodotto.

Una scatola piena di bacchette di legno spezzate, tutte rotte più o meno nello stesso punto...Tra le spezzate, una sola è intera. È anche l'unica arcuata: troppo storta per essere suonata, e per questo mai rotta. L'archivio non sa se sia stata risparmiata o solo dimenticata.
Tav. 10Bacchette, senza data. Una scatola di bacchette spezzate, conservata da qualcuno che non ne ha mai spiegato il motivo. Sono decine, tutte rotte più o meno nello stesso punto. È l'unico inventario completo prodotto da Unduetre, e riguarda l'unica cosa che la band consumava più in fretta di quanto producesse.

Aveva una sola teoria, e la applicava a tutto: nel dubbio, raddoppia. Se un tempo funzionava, due volte quel tempo funzionava il doppio. Raddoppiava le battute senza avvertire nessuno, convinto che fosse un favore. Gli altri impararono a stargli dietro, perché fermarlo non era contemplato: il Martellatore non rallenta. Semmai ti aspetta — una volta sola, e male.

E poi c'era la conta. Ogni cosa che Unduetre ha mai suonato è cominciata con lui: le bacchette in alto, uno, due, tre, e via. Il nome stesso della band è la sua voce scambiata per un'insegna. In questo senso il Martellatore non è soltanto chi colpisce: è chi dà il via. Senza il suo tre, gli altri tre non partivano. Nessuno glielo ha mai fatto pesare, ma tutti lo sapevano.

C'è un episodio che i testimoni raccontano sempre per ultimo, come si tiene da parte la prova decisiva. Fu durante l'autogestione — la stessa giornata in cui il programma prometteva «la fisica spiegata da noi».cfr. Tav. 9 — la fisica era davvero in programma Un professore di fisica, presente e scettico, lo sfidò: tieni una moneta su una parete verticale, senza colla, senza chiodo. La gravità, disse, è una sola, e non fa sconti.

Tobia accettò. Appoggiò la moneta al muro, la bloccò con la punta di una bacchetta, e poi cominciò a battere — destra, sinistra, destra, sinistra — con una velocità che chi c'era non ha mai saputo descrivere se non a gesti. La moneta non cadde. Restò lì, tenuta su da niente, cioè da migliaia di colpi al minuto, per dieci secondi. Forse più: sul numero, come sempre, le fonti non concordano. Alcuni dicono dieci, altri quindici, uno giura di aver smesso di contare.

Quello che tutti raccontano allo stesso modo è la fine: che Tobia si fermò non perché non potesse continuare, ma perché aveva dimostrato ciò che voleva. Si dice che avrebbe potuto tenerla lì in eterno. Il professore non disse niente. Era l'unica giornata in cui la fisica era in programma, e il Martellatore l'aveva tolta dall'orario a colpi di bacchetta.

Le pelli sfondate, i piatti incrinati, il banco di terza media, le pentole del '64: messi in fila, sono la vera discografia del Martellatore. Non ha mai inciso un disco. Ha lasciato più tracce di chiunque.

Di questo, e in particolare della moneta, non esiste fotografia. È l'unico caso in cui l'archivio se ne rammarica.

Ha un ricordo, una versione, una smentita su questo capitolo? L'archivio è in ascolto.

L'archivio Unduetre è un'opera narrativa di Alberto Marchetti. Ogni riferimento a fatti realmente accaduti è, come il pezzo, non verificabile. — theband.unduetre.org